La parola salute in cinese

Che cos’altro deve succedere, nella Cina della politica del figlio unico obbligatorio, degli aborti forzati, della persecuzione di chi a questo ordine di cose non si rassegna, perché l’occidente sia meno distratto, e lo siano un po’ meno anche i nobili difensori di “diritti riproduttivi” che sembrano valere solo quando l’aborto lo prevedono, non quando si tratta di garantire i più elementari diritti umani?
13 AGO 20
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Che cos’altro deve succedere, nella Cina della politica del figlio unico obbligatorio, degli aborti forzati, della persecuzione di chi a questo ordine di cose non si rassegna, perché l’occidente sia meno distratto, e lo siano un po’ meno anche i nobili difensori di “diritti riproduttivi” che sembrano valere solo quando l’aborto lo prevedono, non quando si tratta di garantire i più elementari diritti umani? Fa il giro del mondo la notizia che da qualche giorno non si hanno più notizie del giovane padre che aveva denunciato, con una foto sconvolgente diffusa in rete, l’aborto al settimo mese di gravidanza al quale era stata costretta la moglie. Ma quella del ventinovenne Deng Jiyuan, della moglie Feng Jianmei – malmenata e trascinata in macchina all’ospedale dai funzionari della “pianificazione familiare” – e del piccolo senza nome fotografato morto accanto a lei, è solo l’ennesima vicenda di una sopraffazione consolidata e molto ben protetta anche dalle regole del fair play internazionale. Solo pochi giorni fa, il 18 giugno, il ministro della Salute Renato Balduzzi aveva ricevuto a Roma il viceministro della Salute della Repubblica popolare cinese, LI Xi. Promesse reciproche di collaborazione in tema di salute pubblica, interesse del nostro ministro “ad approfondire i temi della medicina tradizionale cinese, in particolare l’agopuntura”, invito per Balduzzi, “accolto con gioia”, a Pechino nel prossimo autunno. E’ fantapolitica immaginare che, nel minuetto diplomatico, si possa spendere qualche parola perché, come ha detto il giovane padre ora scomparso, il governo cinese “non abbia il potere di dirci quando e come dobbiamo avere un figlio”?